Analisi Bioimpedenziometrica | Dr.Ssa Sara Lampis Biologa nutrizionista
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Che cos’è l’analisi Bioimpedenziometrica?

 

Conoscere la composizione corporea non vuol dire solo conoscere il proprio peso, ma significa capire in modo oggettivo ed analitico da cosa è composto e come le componenti cambiano nel tempo.

Come dico sempre il peso sulla bilancia rappresenta l’involucro di una scatola, dobbiamo conoscere cosa c’è all’interno della scatola per uno studio approfondito. E tutto questo lo possiamo scoprire attraverso l’analisi bioimpedenziometrica.

Attraverso la metodica BIA (Analisi Impedenza Bioelettrica) siamo in grado di analizzare lo stato di idratazione (valutando lo stato di ritenzione idrica o disidratazione e lo stato nutrizionale), valutare lo stato infiammatorio di base, stimare la quantità di muscolo e di grasso corporeo. L’esame della composizione corporea con il sensore Akern BIA 101 si basa su un test non invasivo; occorre infatti applicare 4 elettrodi adesivi al soggetto disteso sul lettino.

Lo strumento mostra direttamente sul display i valori di Resistenza e Reattanza ottenuti dall’iniezione di una corrente costante, sinusoidale, a 50 kHz e 400 microamperes di intensità. L’esame può essere effettuato su tutte le tipologie di soggetti: donne in gravidanza, neonati, anziani, sportivi, ecc.

 

L’analisi Bioimpedenziometrica è utile  in numerose applicazioni, tra cui:

 

  • Valutazione e follow-up dello sviluppo corporeo e staturo-ponderale in età pediatrica
  • Valutazione delle variazioni di composizione corporea nella perdita di peso e in regimi nutrizionali speciali
  • Valutazione e controllo dello stato di nutrizione e idratazione in gravidanza
  • Prevenzione e valutazione del declino muscolare e delle alterazioni idro-elettrolitiche nell’anziano
  • Valutazione e follow-up dei programmi di allenamento

 

Che cos’è l’analisi BIVA?

 

L’analisi vettoriale di impedenza tramite nomogramma Biavector® (BIVA = Bioeletrical Impedance Vector Analysis) offre uno schema interpretativo immediato circa lo stato idrico e nutrizionale del soggetto.

 

 

 

 


 

 

 

Detraibilità spese per biologo nutrizionista La professione di biologo, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e (il biologo) può svolgere attività attinenti alla tutela della salute. In considerazione dei chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, si ritiene che le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica, analogamente a quanto specificato con la circolare n. 19/E del 2012, par. 2.2. (Estratto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate N. 11/E, del 21/05/2014, pag.11-12)