Basta con le diete low carb - Dr.Ssa Sara Lampis
16794
post-template-default,single,single-post,postid-16794,single-format-standard,bridge-core-3.0.1,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-28.7,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-6.8.0,vc_responsive

Basta con le diete low carb

Basta con le diete low carb

Dagli anni ’90 è scoccata l’ora del “low carb”.

Quante volte hai sentito dire che per dimagrire e guadagnare in salute dovresti limitare l’assunzione dei carboidrati? Quante diete vengono proposte senza i primi piatti? Viene dato un taglio netto ai carboidrati, nella convinzione che percorrendo questa via si risolvano i chili di troppo.

In tempi recenti si è iniziato a comprendere che i carboidrati in sé non sono i responsabili dell’aumento di peso, che invece è legato allo squilibrio tra introito calorico e dispendio energetico.

Ciascuno di noi ha bisogno di quantità adeguate di carboidrati: chi li riduce all’estremo può perdere peso, è vero, talvolta anche velocemente, ma non senza sottoporre il proprio organismo a stress. Infatti a lungo termine, una dieta sbilanciata pone a rischio la salute sia fisica che mentale. Ebbene sì, anche mentale, perché rinunciare ad un alimento che piace allontana da un sano rapporto con il cibo.

I carboidrati assicurano il corretto rifornimento di carburante.  Le raccomandazioni internazionali affermano che la metà dell’introduzione dell’energia della dieta provenga proprio da questi nutrienti.

Usa i carboidrati a tuo favore, con equilibrio e in quantità corretta, prediligendo l’introduzione di quelli complessi rispetto agli zuccheri semplici.

I cereali e i derivati sono nella nostra alimentazione la fonte principale di carboidrati complessi.

Insieme a legumi, frutta e verdura permettono di raggiungere l’assunzione adeguata di fibre. Contengono inoltre proteine, vitamine del gruppo B, vitamina E e sali minerali, in particolare ferro, zinco, magnesio e selenio.

Tutto ciò è quanto più vero se consideriamo i cereali integrali, cioè quelli utilizzati nella loro interezza.

Nel processo di raffinazione vengono eliminati crusca e germe. Mantenere tutte le parti del chicco dalla crusca esterna fino al germe offre una quantità di fibre, nutrienti e micronutrienti notevole. Le fibre infatti sono contenute per lo più nella crusca; i polifenoli antiossidanti, i folati e i grassi insaturi sono invece presenti soprattutto nel germe.

Pur non presentando differenze dal punto di vista calorico, i cereali integrali hanno un potere saziante maggiore rispetto a quelli raffinati.

Gli studi affermano che il consumo di prodotti a base di cereali integrali è importante per la salute:

  • si associa ad un ridotto rischio di diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie;
  • aiuta a mantenere il peso corporeo;
  • preserva la funzionalità gastrointestinale.