Colazione - Dr.Ssa Sara Lampis
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Colazione

Il pasto più importante

La colazione è il pasto che occupa un posto importante nella nostra giornata dal punto di vista alimentare, condizionando il ritmo fame/sazietà nell’arco delle 24 ore.

 

Un breve tuffo nel passato per farti capire l’evoluzione di questo pasto nella storia.

 

È improbabile che la prima colazione sia esistita prima dello sviluppo dell’allevamento, dell’agricoltura e dell’acquisizione della capacità di conservare il cibo, considerato che prima di allora “il pasto” in generale era il risultato di una caccia fortunata o di fortuiti ritrovamenti di erbe, radici, frutti, fiori, larve o insetti. 

 

La colazione, infatti, richiede la preventiva acquisizione di cibo. 

 

Di fatto, le prime notizie sulla “prima colazione” si trovano nell’Odissea (VIII sec. a.C.) dove il pasto di Ulisse di primo mattino era costituito da avanzi di maiale consumato la sera precedente, accompagnati da pane e vino con l’aggiunta di miele. Nel Vangelo secondo Luca, la colazione dei pescatori del lago di Tiberiade consisteva, invece, in pane e pesci abbrustoliti sul fuoco. 

 

Nell’antica Roma, invece, la colazione inizia ad assumere un ruolo molto importante. Come testimoniato negli epigrammi di Marziale la giornata era scadenziata da un modello alimentare già strutturato in tre pasti: colazione (ientaculum), pranzo (prandium) e cena (caenam). 

 

Questo modello invece venne meno nel corso del Medio Evo a seguito delle discese dei “barbari”, con il sopravvento della cultura germanica e di quella anglosassone. Le tribù germaniche infatti consumavano due soli pasti al giorno, il principale dei quali al mattino e uno più leggero nel pomeriggio. In tempi in cui ci si svegliava all’alba per eseguire i primi lavori della giornata, si faceva un abbondante pasto (curiosamente chiamato “dinner”) intorno alle 9.00 del mattino. 

 

Probabilmente, anche a causa del miglioramento delle condizioni di vita, l’illuminazione artificiale e la moderna organizzazione del lavoro, nel corso dei secoli quest’orario si è spostato progressivamente in avanti fino a fondere addirittura il dinner con il pasto serale (“supper”) e a rendere indispensabile l’introduzione di un altro pasto al mattino presto. 

 

Dunque, il breakfast di oggi è quello che era il dinner di un tempo, termine derivante dal tardo latino disjejunere, cioè interruzione del digiuno. 

 

Anche la religione ha influenzato in qualche modo l’atteggiamento nei confronti della prima colazione, relegata da Tommaso D’Aquino tra i peccati di gola. Di fatto, probabilmente fino al XV secolo, l’abitudine prevalente era il consumo di soli due pasti al giorno. 

 

A partire dal XVI secolo però si riafferma l’idea che la prima colazione sia un pasto importante rinunciando al quale, si dice, “lo stomaco potrebbe riempirsi di cattivi umori”. In quel periodo i più poveri consumavano per colazione farinate a base di avena, riso e altri cereali, mentre i nobili e i più ricchi aggiungevano uova e carne. 

 

L’abitudine al consumo di una colazione abbondante, ulteriormente arricchita dall’arrivo in Europa del tè, del caffè e del cacao, prese piede anche negli Stati Uniti. 

 

Tuttavia, movimenti di stampo vegetariano criticarono aspramente il consumo di carne, caffè ed alimenti non integrali, la qual cosa favorì l’invenzione dei cereali da prima colazione da parte di John Harvey Kellogg, un medico seguace degli avventisti del settimo giorno che, nel tentativo di offrire alternative vegetali a carne e uova per la prima colazione introdusse sul mercato i fiocchi di mais da consumare con il latte. Una geniale innovazione saldamente mantenuta fino ai giorni nostri.

 

La composizione ottimale in macronutrienti della prima colazione è una questione aperta che si riflette sulla scelta degli alimenti che compongono questo pasto.

 

Ti do un’indicazione di carattere generale: a colazione gli alimenti ricchi di proteine dovrebbero essere associati ad alimenti ricchi di carboidrati il cui ruolo è importante per fornire energia dopo il digiuno notturno.

 

Non ti resta che provare infinite combinazioni per iniziare una buona giornata!