INTOLLERANZE ALIMENTARI|Dr.ssa Sara Lampis Biologa nutrzionista
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Intolleranze alimentari

Soffro di gonfiore addominale, non riesco a perdere peso. Sarò intollerante a qualcosa?

 

Non è detto, ma sempre più frequentemente è attribuita la responsabilità del sovrappeso e obesità o disturbi gastrointestinali, come gonfiore addominale e scarsa digeribilità a possibili intolleranze alimentari.

Capiamo meglio che cosa sono le intolleranze alimentari, quando dobbiamo sospettarle e come è possibile fare diagnosi.

 

Che cosa sono

Le intolleranze alimentari provocano spesso sintomi simili a quelli delle allergie, ma non sono dovuti ad una reazione del sistema immunitario, e variano in relazione alla quantità ingerita dell’alimento non tollerato.

Le intolleranze alimentari si suddividono in tre sottotipi: intolleranze da deficit enzimatico, intolleranze da sostanze farmacologicamente attive e intolleranze da additivi.

Le intolleranze enzimatiche sono determinate dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze presenti negli alimenti. Questo difetto degli enzimi deputati al metabolismo di determinate sostanze generalmente è congenito, ma talvolta può essere acquisito nel tempo. L’intolleranza al lattosio è la più diffusa tra le intolleranze da deficit enzimatico, è causata dalla mancanza di un enzima chiamato lattasi, che consente la digestione del lattosio, uno zucchero contenuto nel latte, scindendolo in glucosio e galattosio.

Le intolleranze farmacologiche sono determinate dall’effetto farmacologico di sostanze contenute in alcuni alimenti, quali l’istamina, la tiramina, la caffeina, l’alcool, la solanina, la teobromina, la triptamina, la feniletilamina e la serotonina. Oltre a questi alcuni alimenti possono contenere sostanze con un’azione simile a quella dell’acido acetilsalicilico e quindi essere responsabili di reazioni pseudo-allergiche.

Le intolleranze da additivi come nitriti, benzoati e solfiti sono scatenate da meccanismi non ancora definiti e non è stato ancora possibile dimostrare scientificamente un meccanismo immunologico.

 

Quando sospettarle

Le intolleranze alimentari si presentano principalmente con sintomi localizzati all’apparato gastrointestinale (gonfiore addominale, diarrea, dispepsia, dolori addominali, vomito), ma possono coinvolgere la cute e più raramente altri apparati. Raramente i sintomi si manifestano subito dopo l’assunzione della sostanza non tollerata. Al contrario, l’allergia, che coinvolge il sistema immunitario, si manifesta in tempi relativamente brevi (da pochi minuti a massimo due ore).

 

La diagnosi

Le intolleranze alimentari possono manifestarsi con sintomi in parte sovrapponibili a quelli dell’allergia alimentare, quindi un’attenta anamnesi riveste un ruolo fondamentale nel primo approccio al paziente per escludere allergie. L’iter diagnostico di un paziente con sospetta intolleranza alimentare dovrebbe prevedere un approccio multidisciplinare che coinvolga step by step lo specialista allergologo, gastroenterologo, per escludere patologie a carico dell’apparato gastrointestinale ed eventualmente dietologico per la correzione delle abitudini alimentari.

Per quanto riguarda le intolleranze da difetti enzimatici la diagnosi si può effettuare con il Breath test specifico, che valuta nell’aria espirata i metaboliti non metabolizzati e assorbiti.

La diagnosi di intolleranza farmacologica è essenzialmente anamnestica, mentre per le intolleranze da meccanismi non definiti può essere utile il test di provocazione, cioè la somministrazione dell’additivo sospettato.

La diagnosi viene ricercata sempre più spesso attraverso test non validati, proposti frequentemente da personale non ascrivibile all’ambito sanitario. Le conseguenze di diete di esclusione di alimenti, non necessarie, possono determinare carenze nutrizionali anche gravi negli adulti e soprattutto nei bambini durante la crescita.

Nel documento condiviso “Allergie e intolleranze alimentari” le principali Società Scientifiche di Allergologia Clinica (SIAAIC, AAITO e SIAIP) riportano i test complementari e privi di validità scientifica.

Fonte Allergie e intolleranze alimentari