Il valore nutrizionale dello shiitake | Sara Lampis Nutrizionista
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Lo shiitake

Lo shiitake (Lentinula edodes) è un fungo Basidiomicete appartenente alla famiglia delle Tricholomataceae, è commestibile e molto ricercato per i suoi effetti terapeutici, soprattutto sul sistema immunitario. Il nome shiitake deriva dalla congiunzione della parola giapponese “shii”, che indica la quercia (uno degli alberi su cui questo micete cresce preferenzialmente), con il termine “take”, che significa fungo.

Contiene amminoacidi essenziali quali isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, trionina e valina.

Cosa significa essenziale?

Non erroneamente che sia fondamentale, anche se in realtà lo è, ma che dobbiamo necessariamente introdurlo tramite la dieta.

Le frazioni minerali sono costituite per il 97-98% da potassio, fosforo, calcio e magnesio. Altri importanti costituenti sono le vitamine del gruppo B, i terpenoidi, gli steroidi, i fenoli e i nucleotidi. I principi attivi comprendono il polisaccaride lentinano (1-3) beta-D-glucano, l’eritadenina e la lentionina, parzialmente responsabile del sapore del fungo.

Lo shiitake ha un alto valore nutrizionale ed è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà medicamentose. Molte di queste proprietà sono studiate in laboratorio come l’attività antivirale, antitumorale e l’azione immunostimolante. Quest’ultima è dovuta al lentinano, che agisce rafforzando l’attività del sistema immunitario.

 


 

Testo tratto da J. Locatelli AA 2012-2013, Studio di nuove formulazioni alimentari a base di reishi e shiitake. Tesi di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell’ambiente e del territorio montano, Facoltà di Scienze agrarie e alimentari.