Per dimagrire è davvero raccomandabile una dieta iperproteica? - Dr.Ssa Sara Lampis
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dieta iperproteica

Per dimagrire è davvero raccomandabile una dieta iperproteica?

Tanti ne parlano, tanti la seguono, tanti la consigliano.

Con dieta iperproteica si indica un particolare regime alimentare caratterizzato da un maggior consumo di cibi contenenti proteine e grassi rispetto a quelli composti da carboidrati, sia semplici che complessi, il cui impiego è molto limitato.

È caratterizzata da un consumo di proteine molto elevato che supera di gran lunga le percentuali raccomandate dalle linee guida e si associa ad una forte riduzione del consumo di carboidrati.

L’idea di base è che riducendo notevolmente la quantità di carboidrati e aumentando di molto quella delle proteine, il corpo sia spinto ad utilizzare i grassi di deposito per produrre energia.

Questo, però, si verifica soltanto quando la dieta iperproteica è anche ipocalorica.

In questo caso la quantità di carboidrati e grassi introdotti non è sufficiente a coprire il fabbisogno energetico dell’organismo e di conseguenza il corpo utilizza proteine e grassi di deposito per produrre energia.

Se la dieta iperproteica non è ipocalorica, la quantità di proteine in eccesso viene trasformata in glucosio e ciò può favorire la formazione di nuovo grasso di deposito. In sostanza si ingrassa.

Ecco spiegato il motivo per cui molti, nonostante una dieta iperproteica, non dimagriscono!

Per dimagrire è davvero raccomandabile una dieta iperproteica?

I regimi iperproteici determinano una situazione metabolica che, se condotta per periodi di tempo troppo lunghi e senza un rigoroso controllo, può presentare rischi per la salute.

Infatti esse possono:

  • Provocare una carenza di diverse sostanze, quali micronutrienti (vitamineminerali) e fibre, contenute negli alimenti ricchi di carboidrati complessi (cereali integrali, legumi, frutta, verdura) esclusi dalla dieta;
  • ridurre i depositi di glucosio (glicogeno) del fegato, utilizzati per mantenere un normale livello di glucosio nel sangue;
  • causare episodi di chetoacidosi per l’eccessivo accumulo di corpi chetonici nel sangue creando scompensi dannosi per l’organismo;
  • aumentare il lavoro dei reni deputati alla degradazione delle proteine con formazione di urea.

 

Fonte www.issalute.it (ultimo accesso 10/06/2020)