Servizi - Dr.Ssa Sara Lampis | Biologa nutrizionista
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Nutrire per educare

Come posso esserti utile?

Piani alimentari personalizzati

Il percorso nutrizionale, realizzato secondo le linee guida del metodo BFMNU (Biologia Fisiologia Modellistica applicata alla Nutrizione Umana), prevede tre incontri iniziali per la consegna del piano alimentare e controlli periodici, stabiliti in base agli obiettivi e alle esigenze di ciascun paziente. Il primo incontro, uno dei più importanti, è il colloquio conoscitivo, in cui attraverso una serie di domande si delinea un’anamnesi completa del paziente (anamnesi fisiologica e/o patologica, anamnesi comportamentale e dello stile di vita, anamnesi alimentare e nutrizionale) con lo scopo ultimo di fissare gli obiettivi da raggiungere durante il percorso.

A chi è rivolto il servizio?

A tutta la popolazione, nello specifico:

 

  • Soggetti in condizioni di sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità
  • Sportivi amatoriali e professionisti (allenamento, competizione, recupero)
  • Soggetti in condizioni patologiche accertate
  • Donne in gravidanza, allattamento, menopausa e tecniche di svezzamento
  • Soggetti con intolleranze e allergie alimentari
  • Soggetti vegetariani e vegani
  • Soggetti con disturbi del comportamento alimentare
  • Bambini e adolescenti
  • Coloro che desiderano migliorare la propria alimentazione
Primo incontro

Nello specifico, il PRIMO INCONTRO (circa 60 minuti) prevede:

 

  • anamnesi completa del paziente
  • consultazione degli esami clinici per avere un’informazione sullo stato generale di partenza
  • presa visione di eventuali referti diagnostici in caso di patologia accertata dal medico
  • consegna del materiale per la stesura del diario alimentare e delle escrezioni
Secondo incontro

Il SECONDO INCONTRO (circa 45 minuti) prevede:

 

  • discussione del diario alimentare e delle escrezioni
  • rilevazione delle misure antropometriche
  • esame della composizione corporea con sensore Akern BIA 101 (analisi BIA e BIVA)
Terzo incontro

Il TERZO INCONTRO (circa 30 minuti) prevede:

 

  • spiegazione dei risultati dell’esame con sensore Akern BIA 101 (analisi BIA e BIVA)
  • consegna e spiegazione del piano alimentare personalizzato e specifico con riferimento alle proprietà nutrizionali, preventive e terapeutiche degli alimenti in base(in caso di sportivi agonisti il piano è realizzato rispettando gli orari di allenamento/gara per impostare una corretta alimentazione pre-, post-  e durante allenamento e/o gara)
Detraibilità

Detraibilità spese per biologo nutrizionista La professione di biologo, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e (il biologo) può svolgere attività attinenti alla tutela della salute. In considerazione dei chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, si ritiene che le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica, analogamente a quanto specificato con la circolare n. 19/E del 2012, par. 2.2. (Estratto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate N. 11/E, del 21/05/2014, pag.11-12)

Controlli

Dai 45 ai 60 minuti, prevedono:

 

  • rilevazione delle misure antropometriche
  • esame della composizione corporea con sensore Akern BIA 101 (analisi BIA e BIVA) a supporto dei risultati del metodo BFMNU
  • eventuali modifiche al piano alimentare sulla base dei feed-back e della risposta fisiologica del paziente

Analisi bioimpedenziometrica

Conoscere la composizione corporea non vuol dire solo conoscere il proprio peso, ma significa capire in modo oggettivo ed analitico da cosa è composto e come le componenti cambiano nel tempo.

Come dico sempre il peso sulla bilancia rappresenta l’involucro di una scatola, dobbiamo conoscere cosa c’è all’interno della scatola per uno studio approfondito. E tutto questo lo possiamo scoprire attraverso l’analisi bioimpedenziometrica.

Attraverso la metodica BIA (Analisi Impedenza Bioelettrica) siamo in grado di analizzare lo stato di idratazione (valutando lo stato di ritenzione idrica o disidratazione e lo stato nutrizionale), valutare lo stato infiammatorio di base, stimare la quantità di muscolo e di grasso corporeo. L’esame della composizione corporea con il sensore Akern BIA 101 si basa su un test non invasivo; occorre infatti applicare 4 elettrodi adesivi al soggetto disteso sul lettino.

Lo strumento mostra direttamente sul display i valori di Resistenza e Reattanza ottenuti dall’iniezione di una corrente costante, sinusoidale, a 50 kHz e 400 microamperes di intensità. L’esame può essere effettuato su tutte le tipologie di soggetti: donne in gravidanza, neonati, anziani, sportivi, ecc.

Le sue applicazioni
  • Valutazione e follow-up dello sviluppo corporeo e staturo-ponderale in età pediatrica
  • Valutazione delle variazioni di composizione corporea nella perdita di peso e in regimi nutrizionali speciali
  • Valutazione e controllo dello stato di nutrizione e idratazione in gravidanza
  • Prevenzione e valutazione del declino muscolare e delle alterazioni idro-elettrolitiche nell’anziano
  • Valutazione e follow-up dei programmi di allenamento
Detraibilità

Detraibilità spese per biologo nutrizionista La professione di biologo, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e (il biologo) può svolgere attività attinenti alla tutela della salute. In considerazione dei chiarimenti forniti dal Ministero della Salute, si ritiene che le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate, eseguite da biologi, siano detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal biologo dovranno risultare la specifica attività professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa, mentre non è necessaria la prescrizione medica, analogamente a quanto specificato con la circolare n. 19/E del 2012, par. 2.2. (Estratto dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate N. 11/E, del 21/05/2014, pag.11-12)

Consulenza nutrizionale per alimentazione complementare 6 mesi – 1 anno

A noi genitori sta molto a cuore l’alimentazione dei nostri bambini.

Inizialmente si tratta di un’alimentazione totalmente dipendente, vuoi dal seno materno o dal biberon.

Crescendo e sviluppandosi il bambino passa ad un’alimentazione sempre più indipendente e ad un certo punto diventa pronto ad assumere alimenti diversi dal latte.

Sarà pronto ad accogliere cibi nuovi perché sarà maturato non solo il suo intestino, ma anche il sistema immunitario e le sue abilità motorie. Oltre a questo esprimerà il suo desiderio ad assaggiare ciò che mangiano i genitori. È arrivato allora il momento giusto per l’alimentazione complementare al latte.

È un argomento che mi sta molto a cuore come mamma e biologa nutrizionista, infatti ho scritto un libro che tratta di questo importante passaggio nella vita del bambino e dei neogenitori, Per la vita Le risposte alle 50 domande più frequenti sull’alimentazione complementare.

Gli obiettivi
  • sciogliere i dubbi legati all’avvio dell’alimentazione complementare (svezzamento);
  • conoscere le nuove linee guida ed evidenze scientifiche in merito all’alimentazione complementare, rispondendo a perché, quando, come, cosa e quanto;
  • approfondire le abitudini del bimbo/a e della famiglia per organizzare pasti in condivisione;
  • capire come comprendere e interpretare i segnali del bambino;
  • conoscere gli alimenti da prediligere o da evitare, definendo la qualità e la quantità degli alimenti per stare in salute;
  • educare al gusto e al cibo sano senza ricorrere ai prodotti industriali per l’infanzia;
  • acquisire i principi di base per un’alimentazione equilibrata grazie a ricette, spunti e consigli.

Consulenza nutrizionale per bambini 1 – 10 anni

L’ importanza dell’educazione alimentare rappresenta ad oggi il primo ed efficace strumento di prevenzione a tutela della salute.

I genitori sono e devono essere il primo esempio per il bambino, incidendo inevitabilmente anche sul suo modo di essere e di comportarsi.

Genitori informati e motivati che seguono un corretto stile di alimentazione sono un modello per i propri figli.

Le prime abitudini alimentari, in termini di scelte e di comportamento, si sviluppano e consolidano nei primi 3 anni di vita del bambino e sono queste le abitudini che più tendono a persistere nel tempo. L’educazione alimentare per i più piccoli diventa una valida strategia di prevenzione anche per le patologie da adulti.

Gli obiettivi
  • valutare le abitudini alimentari del/la bimbo/a e della famiglia
  • fornire ai genitori le nuove linee guida ed evidenze scientifiche in merito all’alimentazione in relazione all’età del/la bimbo/a
  • acquisire i principi di base per un’alimentazione equilibrata
  • conoscere le frequenze di consumo dei principali alimenti in relazione all’età del/la bimbo/a
  • imparare a bilanciare un menù settimanale considerando anche i pasti fuori casa (es. mensa scolastica)
  • imparare a conoscere gli alimenti tramite giochi, schede didattiche
  • educare al gusto e al cibo sano e naturale
  • fornire ricette, spunti e consigli.

Percorsi di educazione alimentare

Per aziende

 

Come spiega EpiCentro, il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, una nutrizione corretta costituisce, assieme a una adeguata attività fisica e al controllo di altri fattori di rischio, come il fumo o l’alcol, un elemento fondamentale nella prevenzione di numerose condizioni patologiche. E’ infatti ormai stato dimostrato che lo stile di vita e le scelte alimentari agiscono in modo incisivo nella possibilità di evitare lo sviluppo di malattie, di controllarne l’evoluzione o, al contrario, provocarne l’insorgenza.

Talvolta le assenze dal lavoro e/o le performance scadenti dei lavoratori possono essere legate a sintomi riconducibili ad un’alimentazione non corretta.

Una sana ed equilibrata alimentazione incide sul benessere psico­fisico delle persone, con risvolti positivi sull’efficienza mentale e fisica nel posto di lavoro.

In base alle necessità dell’azienda propongo percorsi di educazione alimentare (serate informative, corsi frontali, stesura di un menu aziendale, revisione di un menu già esistente), che possono essere inseriti in un programma di welfare aziendale.

La Legge di Stabilità del 2017 ha confermato ed ampliato la direzione intrapresa dal legislatore nel 2016, nella (ormai accertata) convinzione che le iniziative di welfare aziendale vadano a vantaggio non solo del lavoratore (che percepisce un maggiore guadagno grazie ai servizi offerti rispetto a ciò che potrebbe ottenere con i soldi percepiti in busta paga), ma anche dell’azienda che riesce ad ottenere un progresso ed un miglioramento complessivo dell’ambiente di lavoro proprio grazie al lavoratore che, sentendosi più valorizzato, “supportato” e soddisfatto, aumenta in maniera profonda la propria produttività sul lavoro.

Per scuole

 

Un bambino oggi, sarà un adulto domani.

Una corretta alimentazione assicura un’adeguata crescita, evita carenze nutrizionali e contribuisce a prevenire le malattie non trasmissibili (obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica). Inoltre mangiare bene e creare una buona relazione con il cibo aiuta a prevenire i disturbi della condotta alimentare. Non dimentichiamo che l’alimentazione corretta ha risvolti positivi sulla concentrazione e attenzione nei bambini/adolescenti durante le lezioni in classe.

I percorsi possono prevedere serate informative o corsi rivolti a genitori e/o insegnanti, stesura di un nuovo menu o revisione di un menu già esistente, eventuali lezioni “in classe” rivolte agli alunni.

Integrazione sportiva

Non sono d’accordo con un uso incontrollato di supplementazione negli sport, per me il “fine non giustifica i mezzi” perché bisogna sempre pensare: «farà bene alla salute a breve e a lungo termine? ».

Solo dopo aver elaborato il piano alimentare personalizzato per lo sportivo fornisco consigli per un’adeguata integrazione sportiva, che vada a supportare l’evento di allenamento e/o gara e un corretto recupero.

Il biologo per legge può autonomamente elaborare profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio “benessere”, quale orientamento nutrizionale finalizzato al miglioramento delle stato di salute. In tale ambito può suggerire o consigliare integratori alimentari, stabilendone o indicandone anche le modalità di assunzione.

Consulenze nutrizionali

Per ristoranti, bar, gastronomie e catering

 

Quando intendiamo mangiare in modo più sano, la vera sfida non consiste nell’evitare di mangiare fuori casa, ma saper fare la scelta giusta al ristorante, al bar, alle feste, ecc.

Oltre ad educare chi deve scegliere, risulta importante aiutare chi sta dietro le quinte.

Quindi per ristoranti, bar, gastronomie e catering è attivo un servizio che si pone l’obiettivo di migliorare la qualità dei piatti proposti, analizzando l’offerta corrente, apportando eventuali modifiche e includendo piatti salutari e con abbinamenti corretti, che seguono la stagionalità e a base di ingredienti locali, con lo scopo di offrire un miglior servizio al cliente e incentivare la fidelizzazione.