SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO|Dr.ssa Sara Lampis Biologa nutrizionista
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Sindrome dell’ovaio policistico

Ruolo dell’alimentazione

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino cronico ed eterogeneo che colpisce il 5-10 % delle donne in età riproduttiva. Trattandosi di una condizione eterogenea, si definisce PCOS la presenza di almeno due delle seguenti manifestazioni:

  1. Oligo-ovulazione o anovulazione;
  2. Segni clinici di iperandrogenismo come irsutismo, alopecia e/o acne;
  3. Cisti multiple nelle ovaie visibili all’esame ecografico e non collegate ad altri disturbi endocrinologici e ginecologici;
  4. Irregolarità mestruale

A queste alterazioni si associano iperinsulinismo, insulino-resistenza ed obesità viscerale, che alimentano il circolo vizioso dell’iperandrogenismo e, insieme a dislipidemia e ipertensione arteriosa, configurano un quadro di sindrome metabolica.

Le più consuete problematiche metaboliche associate sono quelle legate all’insulino-resistenza. In sostanza c’è un’ inadeguata risposta allo stimolo dell’insulina da parte delle cellule e questa condizione si traduce con iperglicemia, perché il glucosio rimane nel circolo sanguigno invece di entrare in cellula.  Si ricorda che l’insulina è l’ormone deputato a regolare la quantità di glucosio nel sangue.

Di frequente riscontro sono: diabete di tipo 2, alterazioni del profilo lipidico (aumento dei trigliceridi e riduzione del colesterolo HDL), ipertensione arteriosa e obesità.

 

È importante affrontare la PCOS non solo dal punto di vista farmacologico, ma anche dal punto di vista alimentare così da avere un’evoluzione positiva dei sintomi, come una maggiore regolarità del ciclo mestruale, una riduzione delle manifestazioni come irsutismo, alopecia, acne e una diminuzione dei fattori di rischio cardiometabolici. Non bisogna dimenticare anche un regolare e mirato esercizio fisico.

 

Una delle strategie utili per risolvere l’insulino-resistenza  è impostare un’alimentazione a basso indice glicemico.

Che cosa è l’indice glicemico?

Rispecchia la velocità con cui un dato alimento è in grado di innalzare il livello di glucosio nel sangue (glicemia) ed è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta all’assunzione di un alimento di riferimento come il glucosio, che ha indice glicemico 100. È importante controllare l’indice glicemico perché un’eccessiva e duratura esposizione dei tessuti all’insulina ne peggiora la risposta all’ormone stesso e favorisce l’insulino-resistenza, a cui sono maggiormente predisposte le pazienti con PCOS.

Fonte: Giacinto A.D. Miggiano, 2016 La nutrizione nelle malattie del metabolismo, Il Pensiero Scientifico Editore