Nutrizione in età evolutiva

La nutrizione in età evolutiva è un ambito della nutrizione, che si occupa delle esigenze specifiche di bambini ed adolescenti, in un periodo di rapido sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo. L’obiettivo è supportare la crescita con equilibrio, promuovendo corretti stili di vita e una relazione serena con il cibo e con il proprio corpo lungo tutto il percorso di crescita.

Consulenze nutrizionali per i primi 3 anni di vita

A noi genitori sta molto a cuore l’alimentazione dei nostri bambini.

 

Inizialmente si tratta di un’alimentazione totalmente dipendente, vuoi dal seno materno o dal biberon.

 

Crescendo e sviluppandosi il bambino ad un certo punto diventa pronto ad assumere alimenti diversi dal latte.

 

Sarà pronto ad accogliere cibi nuovi perché sarà maturato non solo il suo intestino, ma anche il sistema immunitario e le sue abilità motorie. Oltre a questo esprimerà il suo desiderio ad assaggiare ciò che mangiano i genitori. È arrivato allora il momento giusto per l’alimentazione complementare al latte.

 

È un argomento che mi sta molto a cuore come mamma e Biologa nutrizionista, infatti ho scritto un libro che tratta di questo importante passaggio nella vita del bambino e dei neogenitori, Per la vita Le risposte alle 50 domande più frequenti sull’alimentazione complementare.

 

Le prime abitudini alimentari, in termini di scelte e di comportamento, si sviluppano e consolidano nei primi 3 anni di vita del bambino e sono queste le abitudini che più tendono a persistere nel tempo. L’educazione alimentare per i più piccoli diventa una valida strategia di prevenzione anche per le patologie da adulti.

 

Gli obiettivi

 

  • sciogliere i dubbi legati all’avvio dell’alimentazione complementare;
  • conoscere le linee guida ed evidenze scientifiche più aggiornate in merito all’alimentazione complementare, rispondendo a perché, quando, come, cosa e quanto;
  • approfondire le abitudini del bimbo/a e della famiglia per organizzare pasti in condivisione;
  • capire come comprendere e interpretare i segnali del bambino;
  • conoscere gli alimenti da prediligere o da evitare per stare in salute;
  • educare al gusto e al cibo naturale;
  • acquisire i principi di base per un’alimentazione equilibrata grazie a ricette, spunti e consigli per tutta la famiglia;
  • supportare la famiglia in caso di neofobia alimentare.

Neofobia alimentare e Selettività alimentare

La neofobia alimentare

Nell’infanzia, come in tutta la vita, cibo ed emozioni sono strettamente legati. Non sorprende quindi che il cibo diventi sin da subito un mezzo di comunicazione per i bambini.

 

Tra i 18 e i 24 mesi, è molto comune la neofobia alimentare, cioè il rifiuto di assaggiare cibi nuovi o mai conosciuti. In questa fase, il bambino cerca sicurezza negli alimenti già familiari: un comportamento innato, retaggio evolutivo che garantiva la sopravvivenza durante l’esplorazione di ambienti potenzialmente pericolosi.

 

Per questo è importante abituare il bambino a diversi sapori sin dai primi anni. L’esposizione ai gusti comincia ancora in gravidanza, attraverso il liquido amniotico, continua con l’allattamento e prosegue durante l’alimentazione complementare. 

Approfondire i sapori in questa fase aiuta a costruire un rapporto sereno e positivo con il cibo.

 

Generalmente, la neofobia diminuisce entro il terzo anno di vita e raramente persiste fino ai cinque anni.

 

La selettività alimentare

 

Alcuni bambini, però, manifestano atteggiamenti neofobici più marcati e persistenti, selezionando i cibi in base a colore, consistenza, sapore o odore e limitandosi a 5-6 alimenti.

 

Non si tratta di bambini “schizzinosi”, ma di alimentazione selettiva.

In molti casi, questo non influisce sullo sviluppo psico-fisico, poiché i bambini riescono comunque a introdurre i nutrienti essenziali. In altri, però, la crescita e lo sviluppo possono essere compromessi.

 

In entrambi i casi, il rapporto con il cibo può diventare fonte di tensione: i pasti diventano difficili per tutta la famiglia, tra ansia, obblighi, pianti e punizioni.

Se la selettività alimentare persiste o si irrigidisce, è opportuno intervenire con un team multidisciplinare, con l’obiettivo di:

 

  • ampliare gradualmente la gamma di cibi accettati;
  • migliorare l’equilibrio nutrizionale;
  • sostenere un rapporto sereno con il cibo per tutta la famiglia.

 

Scopri di più sulla selettività alimentare.

Consulenze nutrizionali dai 4 ai 12 anni

Se stai leggendo con molta probabilità senti che è arrivato il momento o ti è stato raccomandato da un professionista sanitario di intervenire sull’alimentazione di tua/o figlia/o per migliorarla o per normalizzare il suo peso corporeo.


L’educazione alimentare rappresenta ad oggi il primo ed efficace strumento di prevenzione a tutela della salute dei nostri figli. Vorrei fare una precisazione: con il termine educazione alimentare non si intende la sola informazione legata ai nutrienti e alle frequenze alimentari, ma si racchiude l’importanza della convivialità, dell’ascolto dei bisogni del proprio corpo e dell’instaurarsi di buon rapporto con il cibo.


Quando è richiesto il nostro intervento in questa fascia d’età è molto importante aiutare il bambino a creare un’immagine corporea positiva, infatti l’immagine corporea inizia a formarsi fin dalla prima infanzia: diversi studi hanno dimostrato che il modo in cui il bambino struttura la propria immagine corporea durante i primi 10 anni di vita è determinante nel modo in cui si percepirà in adolescenza, con ricadute nel comportamento sociale, nell’autostima e nel senso di autoefficacia.


Il percorso nutrizionale è focalizzato sulla salute psicofisica del/la bambino/a e non sul peso corporeo. Sono forniti ai genitori gli strumenti giusti per migliorare il comportamento alimentare e normalizzare il peso corporeo, rispettando i tempi del cambiamento del/la bambino/a.


La presenza o meno del/la bambino/a durante le visite viene valutata caso per caso, mai prima dei 6 anni.


Gli obiettivi


  • valutare le abitudini alimentari del/la bambino/a e della famiglia
  • fornire ai genitori le linee guida ed evidenze scientifiche più aggiornate in merito all’alimentazione in relazione all’età del/la bambino/a
  • acquisire i principi di base per un’alimentazione equilibrata
  • imparare a conoscere gli alimenti tramite l’esplorazione
    educare al gusto e al cibo sano e naturale
  • fornire spunti e consigli pratici ai genitori per affrontare le difficoltà
    facilitare un sereno rapporto del bambino con il cibo e con il proprio corpo, costruendo una buona immagine corporea
  • fornire ai genitori gli strumenti giusti per migliorare il comportamento alimentare e gestire il peso corporeo, rispettando i tempi del cambiamento
  • supportare la famiglia in caso di selettività alimentare

Consulenze nutrizionali dai 13 ai 18 anni

Un’adeguata alimentazione in adolescenza è fondamentale perché questa fase rappresenta un periodo di crescita rapida e di grandi cambiamenti fisici, ormonali, cognitivi ed emotivi.

 

Nello specifico una buona educazione alimentare svolge le seguenti funzioni:

 

  • Supporta la crescita e lo sviluppo corporeo
    previene carenze nutrizionali
    sostiene il sistema immunitario
  • supporta l’attività fisica e sportiva
    contribuisce all’equilibrio ormonale
  • migliora eventuali sintomi causati da un’alimentazione disordinata o sbilanciata
  • riduce il rischio di patologie da adulto
  • aiuta a stabilire abitudini sane per il futuro
  • previene disturbi dell’alimentazione e della nutrizione

 

Durante il percorso nutrizionale, la famiglia gioca un ruolo fondamentale. L’adolescente può crescere nella propria autonomia alimentare, sostenuto da un ambiente familiare coerente che rafforzi gli obiettivi nutrizionali e promuova un rapporto sereno con il cibo.

 

Lavorare con gli adolescenti dal punto di vista nutrizionale richiede un approccio specifico, diverso da quello per adulti o bambini: insieme parleremo di educazione alimentare, di quanto sia importante l’equilibrio senza categorizzare i cibi in giusti o sbagliati (anche perchè nessun alimento è da vietare in assoluto, tutto dipende dalla frequenza con cui lo assumiamo), promuoveremo un’immagine corporea positiva, rinforzando la consapevolezza di un corpo in evoluzione.

 

Gli obiettivi

 

  • aiutare a stabilire abitudini sane ed equilibrate per il futuro
  • promuovere un’immagine corporea positiva
  • fornire gli strumenti giusti per migliorare il comportamento alimentare e gestire il peso corporeo
  • seguire la riabilitazione nutrizionale in caso di DAN (Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione) e supportare la famiglia
Inizia il tuo percorso

Ogni bambino, ogni adolescente, è l’adulto di domani. Noi supportiamo i bambini, i ragazzi e le loro famiglie con equilibrio e ascolto.